PLATONE
Il Contesto: La Delusione Politica
Il motore della filosofia di Platone è una profonda crisi etico-politica.
• La vita e i viaggi: Nato ad Atene in una famiglia aristocratica (427-347 a.C.), Platone era destinato alla politica. Tuttavia, le ingiustizie subite dalla città lo allontanarono da questo percorso. Cruciali furono i suoi viaggi a Siracusa, dove tentò invano di realizzare il suo modello di stato ideale con i tiranni Dionigi il Vecchio e il Giovane.
• Il trauma di Socrate: L'evento decisivo fu la condanna a morte di Socrate (399 a.C.) da parte della democrazia restaurata. Per Platone, se la città era arrivata a uccidere l'uomo più giusto di tutti, significava che il sistema era totalmente corrotto.
• L'obiettivo: Platone decide che solo la filosofia può salvare la politica, portando a una rinascita spirituale e alla ricerca di "definizioni" stabili e valori universali.
La Critica ai Sofisti
Platone si scaglia contro il relativismo dei Sofisti, che considerava la causa del caos morale di Atene.
• Secondo i Sofisti, non esiste una verità assoluta, ma solo opinioni soggettive basate sulla persuasione (retorica).
• Per Platone, questo porta all'egoismo e all'ingiustizia. Egli cerca invece certezze intellettuali solide e immutabili su cui rifondare la società.
L'Accademia e le Opere
• L'Accademia: Fondata nel 387 a.C., fu una vera e propria scuola dedicata alla ricerca scientifica e alla formazione di futuri governanti illuminati.
• Il Dialogo: Platone sceglie la forma dialogica per i suoi scritti perché essa riproduce il metodo socratico di ricerca continua e interpersonale. La verità non è un dogma statico, ma il risultato di un confronto razionale.
• Le Dottrine non scritte: Si accenna anche a insegnamenti più complessi (legati ai principi di "Uno" e "Diade") che Platone avrebbe tenuto solo oralmente all'interno dell'Accademia.
Il Ruolo del Mito
Platone utilizza spesso il mito accanto al discorso razionale (logos). Il mito ha una duplice funzione:
1. Didattica: Rende concetti astratti più accessibili e intuitivi.
2. Filosofica: Permette di parlare di realtà che vanno oltre i limiti della ragione umana (come l'immortalità dell'anima o l'origine del mondo).
I Grandi Temi di Platone
Il testo si conclude elencando i nuclei che verranno approfonditi:
• Teoria delle Idee: Esistono principi immutabili oltre il mondo sensibile?
• Conoscenza: È possibile una verità autentica?
• Etica e Politica: Come si realizza una società giusta?
LA TEORIA DELLE IDEE
La Genesi della Teoria
La ricerca di Platone nasce dal bisogno di trovare un criterio di verità solido e incontrovertibile per guidare il rinnovamento sociale.
• Limiti dei sensi: Platone riconosce che l'esperienza sensibile è soggettiva e mutevole (relativismo); i sensi non possono quindi condurre a un'idea unica e oggettiva di Bene.
• La "Seconda Navigazione": Con questa metafora, Platone descrive il passaggio dalle indagini naturalistiche (basate sulle cause materiali, come acqua o fuoco) a una navigazione basata sulla sola ragione, che lo porta a scoprire una realtà superiore e soprasensibile.
Cosa sono le Idee e l'Iperuranio
Per Platone, le Idee non sono semplici pensieri, ma entità immutabili ed eterne che esistono indipendentemente dalla nostra mente.
• L'Iperuranio: È il "luogo" metafisico (letteralmente "oltre il cielo") dove risiedono queste sostanze perfette e incorporee.
• Dualismo Ontologico: Esistono due piani dell'essere:
1. Mondo Sensibile: visibile, mutevole e imperfetto.
2. Mondo delle Idee: intelligibile, invisibile e stabile, che costituisce il modello perfetto del primo.
Il Rapporto tra Idee e Cose
Sebbene distinti, i due mondi sono strettamente collegati. Le idee sono causa e ragion d'essere delle cose sensibili attraverso tre modalità:
• Mimèsi (imitazione): Le cose terrene imitano i modelli perfetti delle idee (es. una sedia imita l'Idea di Sedia).
• Metèssi (partecipazione): Le cose sensibili partecipano, in parte, alla perfezione delle idee corrispondenti.
• Parusìa (presenza): L'idea è presente nelle cose come rivelazione della sua essenza.
Gerarchia e Classificazione delle Idee
Le idee non sono un ammasso disordinato, ma una struttura gerarchica piramidale:
1. L'Idea del Bene: Al vertice della piramide. È il valore supremo, la "causa universale di tutto ciò che è buono e bello", paragonata al Sole che illumina e dà vita a tutto.
2. Idee-valori: Come Bellezza e Giustizia.
3. Idee matematiche: Come il Numero, il Cerchio o la Linea.
4. Idee di oggetti naturali o artificiali: Come l'idea di "Uomo" o di "Letto".
Il Superamento di Parmenide e i Generi Sommi
Platone compie quello che definisce un "parricidio" nei confronti di Parmenide. Mentre Parmenide sosteneva che l'essere è uno e immobile, Platone dimostra che l'essere è molteplicità e relazione.
Per spiegare come le idee possano comunicare tra loro, individua i cinque generi sommi:
• L'Essere: Ogni idea "è".
• L'Identico: Ogni idea è identica a se stessa.
• Il Diverso: Ogni idea è diversa dalle altre (questo spiega il "non essere" non come nulla assoluto, ma come alterità).
• La Quiete: L'idea può essere considerata in sé.
• Il Movimento: L'idea può entrare in relazione con altre.
2. LA CONCEZIONE DELLA CONOSCENZA
La Conoscenza come Reminiscenza (Anamnesi)
Platone affronta il problema di come l'uomo, immerso nel mondo sensibile e imperfetto, possa attingere alla perfezione delle Idee.
• La teoria del ricordo: Rifacendosi alla dottrina della reincarnazione (orfismo/pitagorismo), Platone sostiene che l'anima sia immortale e che, prima di incarnarsi, abbia contemplato le Idee nell'Iperuranio.
• Conoscere è ricordare: Una volta nel corpo, l'anima dimentica ciò che ha visto, ma il contatto con le cose sensibili (che sono copie delle Idee) funge da stimolo per far riaffiorare il ricordo della verità.
• L'esempio dello schiavo: Nel dialogo Menone, Platone mostra come uno schiavo ignorante, guidato dalle giuste domande di Socrate, riesca a dimostrare un teorema di geometria, provando che la conoscenza era già presente dentro di lui.
Il Dualismo Gnoseologico e i Gradi del Sapere
Esiste una corrispondenza perfetta tra il piano dell'essere (ontologia) e quello del conoscere (gnoseologia). La conoscenza è una linea divisa in quattro segmenti che rappresentano i quattro gradi del sapere:
A. L'Opinione (Dóxa) - Basata sul mondo sensibile
1. Immaginazione (Eikasìa): Conoscenza delle ombre e dei riflessi delle cose.
2. Credenza (Pìstis): Conoscenza degli oggetti naturali e artificiali.
B. La Scienza (Epistème) - Basata sul mondo intelligibile
1. Ragione matematica (Diánoia): Conoscenza degli enti matematici (numeri, figure), che ha ancora bisogno di appoggi visivi e ipotesi.
2. Intelligenza filosofica (Nóesis): La pura contemplazione delle Idee-valori e del Bene, il vertice della conoscenza.
La Dialettica: Il Metodo della Filosofia
La dialettica è la scienza suprema che permette di comprendere le relazioni tra le Idee. Si articola in due momenti:
• Sintesi: Ricondurre la molteplicità delle cose a un'unica Idea universale.
• Analisi (procedimento dicotomico): Dividere un'Idea generale nelle sue sottospecie fino ad arrivare a una definizione specifica che non sia ulteriormente divisibile.
• Esempio: La definizione di "sofista" viene ricercata dividendo progressivamente le categorie dell'attività della "caccia".
Il Superamento di Parmenide: I Cinque Generi Sommi
Per spiegare come le Idee comunichino tra loro, Platone compie il "parricidio" di Parmenide, negando che il "non essere" sia il nulla assoluto. Introduce i cinque generi sommi:
1. Essere: Ogni idea esiste.
2. Identico: Ogni idea è identica a se stessa.
3. Diverso: Ogni idea è diversa dalle altre (il "non essere" significa solo "essere altro da").
4. Stasi: Un'idea può essere considerata in sé.
5. Movimento: Un'idea può entrare in relazione con altre.
Riassunto a confronto
• Sofisti: Relativismo (la verità non esiste, conta solo il punto di vista).
• Socrate: Ricerca di verità condivisibili attraverso il dialogo e le definizioni.
• Platone: Verità assoluta e oggettiva fondata nel mondo eterno delle Idee.
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